June9
Sin dai tempi dei tempi, Flash ha sempre salvato i documenti di lavoro in un file sorgente binario chiamato .fla.
File compilati che potevano essere aperti solo dal medesimo programma di Authoring.
La tendenza all’open ha fatto si che Adobe introducesse un nuovo formato, l’XFL. Questo nuovo formato altro non è che un file .zip contenente tutti gli assets di progetto (immagini, suoni e altro).
La cosa interessante è che Adobe renderà pubblico il codice sorgente XFL per poter permettere ad altri tool di importare e esportare nel nuovo formato.
Questo potrebbe dare a molti developer la possibilità di “costruirsi” il proprio Flash (ammesso che il nome rimanga tale) fatto in casa.
E se quando eseguirete per la prima volta Flash CS4 non troverete la timeline, non preoccupatevi, non esiste più.
Namasté
January11
Sviluppato da una società di Seattle, Picnik è quello che può essere definito sinteticamente Web 2.0.

Se volete scoprire la potenza di quest’applicazione sviluppata interamente in AS 3.0 e Flex.
http://www.picnik.com
Namasté
November3
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Sono le 9:00 del 30/10/2007.
Borsa in spalla e mani in tasca entro in Adobe nella sede italiana di Agrate. Ci accomodiamo e tra una chiacchiera e un caffè si inizia. Sfodero la mia moleskine e inizio a prendere appunti.
Nella prima parte del workshop, a parlare è Enrique Duvos, EMEA Sr Platform Evangelist di Adobe System. Utilizza un Macbook nero (e per questo mi è simpatico). Illustra le caratteristiche di AIR aka Apollo. Prosegue Marco Casario che introduce FlexGala, e nel pomeriggio Fabio Bernardi e Matteo Ronchi che danno spazio ad alcuni esempi pratici.

AIR è:
creazione di applicazioni desktop
interazione con il filesystem
sviluppo cross-operating system (mac, pc, linux e device os)
check versioning per rilevare la versione dell’applicazione aggiornando solo i file modificati
drag & drop
totale supporto dell’html
skin di sistema (win o mac automaticamente) o personalizzate
copia negli appunti
notifiche di sistema
La cosa interessante è che AIR è semplicemente un package che contiene i file sorgenti della nostra applicazione. Se proviamo a rinominare una delle nostre applicazioni da .air a .zip potremo esplorarne il contenuto.

Questo facilita i processi di installazione in realtà lavorative in cui vengono inibite le installazioni di files .exe (aziende con severe policy informatiche), anche se il Runtime va comunque installato. Arrivato alla Beta 2, esiste per Pc e per Mac. Si stà lavorando alla versione per Linux e presto sarà disponibile la versione mobile devices. Si spera solo che il suo livello di diffusione raggiunga quello del Flash Player (e non ne dubito personalmente).
Avrete sicuramente sentito parlare di RIA (Rich Internet Application). Bene è quello che noi, popolo del web facciamo tutti i giorni, costruire applicazioni web-based che vengono eseguite attraverso un comune browser. AIR ci da la possibilità di convertire le nostre applicazioni web-based in applicazioni desktop. In più il vantaggio di creare database locali in SQLLite per continuare a utilizzare le nostre applicazioni anche off-line e aggiornarle quando necessario.
Al termine sono stati sorteggiati vari gadget (tra cui una licenza di Flex Builder) dei quali mi sono aggiudicato l’ultimo premio: una borraccina Adobe. Almeno non sono tornato a casa a mani vuote. Yeahh!!!

Alcuni link utili:
http://www.augitaly.com/flexgala/
http://casario.blogs.com
http://cef62.com/blog/
Namasté